Da mik_re il Gio Ago 21, 2008 9:14 pm

Perchè un temporale si possa formare, è indispensabile la concomitanza di diversi fattori.
Innanzitutto l'aria deve essere instabile o condizionalmente instabile (ricordiamo che una massa d'aria è instabile quando il suo gradiente termico verticale è maggiore del gradiente adiabatico secco, pari a 1°C ogni 100 metri di quota, mentre è condizionalmente instabile quando il suo gradiente termico verticale è minore del gradiente adiabatico secco, ma è maggiore del gradiente adiabatico saturo, il cui valore è variabile in funzione della temperatura e dell'umidità).
In una massa d'aria instabile, quando una causa esterna qualunque innesca un moto ascensionale, esso continua autonomamente con velocità via via crescente fin quando perdurano le condizioni di instabilità, e può così dare origine a una nube a sviluppo verticale.
Per la formazione di un temporale è perciò necessaria una causa esterna che dia l'avvio al moto verticale dell'aria instabile.
Tale causa può essere il surriscaldamento di una porzione di terreno che innesca un moto convettivo;
oppure l'incontro di una brezza o di un vento con il pendio di un rilievo;
oppure l'incontro di due masse d'aria di temperatura diversa, durante il quale la più calda è costretta a sormontare la più fredda.
Inoltre l'aria deve essere sufficientemente umida per dar luogo alla nube cumuliforme.
Dal momento in cui inizia il moto ascensionale, l'aria si raffredda in ragione di 1°C ogni 100 metri di quota guadagnata.

Al raggiungimento della quota alla quale la temperatura dell'aria uguaglia il valore della temperatura di rugiada, comincia la condensazione dell'umidità e si forma perciò la base della nube.
Da questo momento il moto ascensionale prosegue ancor più vigoroso grazie all'energia termica fornita all'aria dall'umidità, che, cambiando stato, cede il suo calore latente di condensazione (589 chilocalorie per ogni chilogrammo di acqua che condensa alla temperatura di 15°C).
Il moto ascensionale si arresta solo alla quota alla quale l'aria diventa stabile.
La quota massima alla quale può arrivare una nube a sviluppo verticale è fissata dalla tropopausa, in coincidenza della quale il gradiente termico verticale si azzera e al di sopra del quale, perciò, l'aria è permanentemente stabile.